
Cronaca
Spaccate a Molfetta, la ricetta di Confesercenti: «Più illuminazione e telecamere»
Allo studio una «sicurezza partecipata» con gli istituti di vigilanza. Da Confcommercio la proposta di «un presidio fisso in corso Umberto»
Molfetta - sabato 22 aprile 2023
11.13
Più telecamere e potenziamento della pubblica illuminazione. Questa la ricetta di Confesercenti per contrastare le spaccate a Molfetta, città dove i commercianti sono sotto attacco. Reati che violano le attività, furti che si ripetono ciclicamente, purtroppo. Otto solo ad aprile, una media di un colpo ogni due giorni e mezzo.
La sicurezza degli operatori del settore commerciale deve essere sempre garantita e l'attività encomiabile delle forze dell'ordine può essere supportata anche da possibili azioni deterrenti, come, ad esempio, «il potenziamento dell'illuminazione pubblica - secondo Salvatore Farinato, delegato di Confesercenti - e la ulteriore installazione, da parte del Comune, di telecamere di videosorveglianza in aree strategiche». Attualmente quelle attive sull'intero territorio urbano sono circa 200.
Attraverso due bandi di finanziamento, Molfetta avrà ulteriori 98 occhi elettronici: 18 con il primo, addirittura 80 con il secondo. Confesercenti, inoltre, ha parlato anche di «sicurezza partecipata», ovvero una forma di collaborazione tra le forze dell'ordine e gli istituti di vigilanza privati «a cui verrà chiesto, come già avviene in altre parti di Italia, di segnalare qualsiasi situazione che possa meritare di essere verificata ed approfondita, sia a scopo preventivo, sia per contrastare i reati».
La Confcommercio, invece, attraverso Laura Scardigno, ha chiesto «un presidio fisso della Polizia Locale in corso Umberto I», mentre dal corpo di via Molfettesi d'America - al tavolo era presente il commissario Adele Minonne - per il 2023 si provvederà a rinnovare il parco mezzi e ad armare gli agenti, dotati dei dispositivi che useranno nello svolgimento del loro servizio di prevenzione e controllo, ma sotto organico del 50%: dovrebbero esserci ben 80 unità, ma gli effettivi sono 40.
Da Francesco Sgherza, di Confartigianato, è arrivato l'auspicio per poter accedere ad un bando e ottenere così un sostegno economico per i sistemi di sicurezza, mentre Giuseppe Andriani, di Molfetta in Centro, associato a Confesercenti assieme a Corrado De Gennaro, al vertice di Molfetta Food, oltre «all'installazione di videosorveglianza, associata al ripristino ed all'aumento dell'illuminazione pubblica in alcune strade», ha invocato l'installazione di «cartelli dissuasori antifurto».
Il sindaco Tommaso Minervini, intanto, ha chiesto al prefetto di Bari, Antonia Bellomo, di convocare un Comitato per l'ordine e la sicurezza, mentre proseguono le indagini per individuare gli autori di questi raid «che non sono di un'elevata criminalità - hanno detto le associazioni di categoria -, ma non sono da sottovalutare».
La sicurezza degli operatori del settore commerciale deve essere sempre garantita e l'attività encomiabile delle forze dell'ordine può essere supportata anche da possibili azioni deterrenti, come, ad esempio, «il potenziamento dell'illuminazione pubblica - secondo Salvatore Farinato, delegato di Confesercenti - e la ulteriore installazione, da parte del Comune, di telecamere di videosorveglianza in aree strategiche». Attualmente quelle attive sull'intero territorio urbano sono circa 200.
Attraverso due bandi di finanziamento, Molfetta avrà ulteriori 98 occhi elettronici: 18 con il primo, addirittura 80 con il secondo. Confesercenti, inoltre, ha parlato anche di «sicurezza partecipata», ovvero una forma di collaborazione tra le forze dell'ordine e gli istituti di vigilanza privati «a cui verrà chiesto, come già avviene in altre parti di Italia, di segnalare qualsiasi situazione che possa meritare di essere verificata ed approfondita, sia a scopo preventivo, sia per contrastare i reati».
La Confcommercio, invece, attraverso Laura Scardigno, ha chiesto «un presidio fisso della Polizia Locale in corso Umberto I», mentre dal corpo di via Molfettesi d'America - al tavolo era presente il commissario Adele Minonne - per il 2023 si provvederà a rinnovare il parco mezzi e ad armare gli agenti, dotati dei dispositivi che useranno nello svolgimento del loro servizio di prevenzione e controllo, ma sotto organico del 50%: dovrebbero esserci ben 80 unità, ma gli effettivi sono 40.
Da Francesco Sgherza, di Confartigianato, è arrivato l'auspicio per poter accedere ad un bando e ottenere così un sostegno economico per i sistemi di sicurezza, mentre Giuseppe Andriani, di Molfetta in Centro, associato a Confesercenti assieme a Corrado De Gennaro, al vertice di Molfetta Food, oltre «all'installazione di videosorveglianza, associata al ripristino ed all'aumento dell'illuminazione pubblica in alcune strade», ha invocato l'installazione di «cartelli dissuasori antifurto».
Il sindaco Tommaso Minervini, intanto, ha chiesto al prefetto di Bari, Antonia Bellomo, di convocare un Comitato per l'ordine e la sicurezza, mentre proseguono le indagini per individuare gli autori di questi raid «che non sono di un'elevata criminalità - hanno detto le associazioni di categoria -, ma non sono da sottovalutare».