Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo
Cultura, Eventi e Spettacolo

Sabato a Molfetta l'esibizione di Tullio De Piscopo, il signore del ritmo

Il batterista suona i propri successi e omaggia Pino Daniele e Astor Piazzolla

Tullio De Piscopo apre la stagione «Waves 25» firmata da Pietro Laera per la Fondazione Valente di Molfetta, della quale è ospite sabato 1° marzo (ore 21), nell'auditorium Regina Pacis con il suo nuovo spettacolo intitolato «I colori della musica», un viaggio emozionante attraverso il quale il grande batterista napoletano ripercorre la propria carriera per celebrare la straordinaria ricchezza sonora della sua inconfondibile arte percussiva, accompagnato da una band composta da Giovanni Luca Silvestri alla chitarra, Alessandro Simeoni al basso, Daniele Labelli alle tastiere, Stefano Gajon al sax clarinetto e alle tastiere e Rosario di Giorgio alle percussioni. Pertanto, De Piscopo proporrà non solo i brani che gli hanno regalato grande popolarità in veste di leader (tra cui «Namina», «Pummarola Blues», «'E fatto 'e sorde! Eh?» e «Andamento Lento»), ma anche una serie di tributi a Pino Daniele, l'amico fraterno del quale era stato il motore ritmico per gli album «Vai mo'» e «Bella 'mbriana» e con il quale realizzò a proprio nome «Stop Bajon», un pezzo in napoletano che quarant'anni fa anticipava il rap da venire. Non mancheranno alcuni «assolo» storici e una strabiliante interpretazione di «Libertango» di Astor Piazzolla, il padre del «tango nuevo» con cui il musicista partenopeo ha registrato nel tempo ben dieci dischi.

«I colori della musica» è quindi molto più di un concerto: è un viaggio tra generi, emozioni e storie di vita tracciate da un signore della batteria che, dopo aver conquistato il mondo e suonato con i più grandi, partendo da Porta Capuana, quartiere popolare di Napoli, ha continuato imperterrito a trasmettere la propria passione per la musica e l'insegnamento, unendo generazioni e culture in uno straordinario percorso sonoro.

Leggenda della musica italiana e internazionale, Tullio De Piscopo ha tracciato un segno indelebile con il suo stile, il suo ritmo e i suoi colori, tutti indissolubilmente legati a Napoli, ai suoi vicoli, al vociferare della gente e alle melodie intonate a squarciagola dai venditori ambulanti. Suoni di una città che gli hanno permesso di costruire la propria musica con un'impronta del tutto personale e indipendente, lontano dalle mode del momento, imponendosi come un caposcuola del sound mediterraneo, come hanno certificato i numerosi autorevoli riconoscimenti ricevuti in questi anni, tra cui l'onorificenza dell'Accademia Medicea, il Leone d'Oro alla carriera, il premio 100 eccellenze italiane e il Tenco per «I suoni della canzone».

Tra l'altro, la personalità musicale e lo stile di De Piscopo sono universalmente riconosciuti e testimoniati da decine di collaborazioni con alcuni tra i più grandi artisti della scena italiana e mondiale. Di Astor Piazzolla e Pino Daniele si è detto. E se su scala internazionale vanno ricordati almeno gli incontri con Quincy Jones, John Lewis del Modern Jazz Quartet, Gerry Mulligan, Richie Havens, Chet Baker, Don Costa e Kai Winding, tra i sodalizi italiani vanno menzionati quelli con i mostri sacri della canzone Mina, Fabrizio De André e Franco Battiato, senza contare gli incontri con i grandi del jazz Enrico Intra, Franco Cerri, Renato Sellani, Luciano Milanese, Dino Piana e con autorità assolute del mondo della classica come Severino Gazzelloni.

De Piscopo ha sempre amato sperimentare sound e ritmi con una dedizione ed una genialità emersi già nei primi lavori da solista, tant'è che alcuni album, tra cui «Suonando la batteria moderna», registrato nel 1974, ancora oggi vengono universalmente campionati e remixati in contesti disco e underground in tutto il mondo.

La stagione «Waves 25» della Fondazione Musicale Valente è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Molfetta
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