I Carabinieri
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Cronaca

Rifiuti, rubati i mezzi della Multiservizi

Il giorno dopo, via alla conta dei danni. Ripulita anche la Markas. Un furto di valore ingente

Si potrebbe denominare la "banda della Multiservizi". La scorsa notte un gruppo di malviventi ha fatto sparire ben sette mezzi appartenenti alla società costituita nel marzo del 1997 tra il Comune di Molfetta (51% del capitale sociale) e la G.E.P.I. S.p.A. (49%), nella zona artigianale di Molfetta.

Il gruppo di ladri, dopo aver forzato l'ingresso, è riuscito ad entrare nello spiazzo ecologico della società mista e a prelevare quattro automezzi Daily (tre cassonati ed un furgonato) sui quali hanno caricato tutto il bottino: due macchine semoventi ed un trattore oltre a svariate derrate alimentari rubate dalla sede della Markas s.r.l., un'azienda leader nei servizi di pulizia, di ristorazione e nei servizi complementari, minuterie e varie attrezzature per la pulizia e la manutenzione del verde cittadino.

I dipendenti della Multiservizi, ieri mattina, all'ingresso in azienda, si sono accorti del furto. Subito è partita la denuncia ai Carabinieri, giunti sul posto per i rilievi del caso. Le telecamere puntano il loro sguardo sull'esterno della Multiservizi, dunque si dovrebbero individuare movimenti sospetti o quantomeno capire le dinamiche con cui i ladri sono entrati e hanno fatto letteralmente sparire i mezzi.

L'impianto di registrazione fa parte del sistema di controllo del territorio, anche in rapporto ad un corretto e civile comportamento dei molfettesi nell'ambito del deposito. Intanto, il raid non ha creato solo un danno in termini materiali ed economici (il furto è notevole e sarebbe quantificabile in circa 60mila euro), ma ha anche comportato un rallentamento dei servizi di pulizia e manutenzione che la Multiservizi attua sul territorio di Molfetta.

Un furto simile è accaduto, sempre nella notte appena trascorsa, e sempre a danno di una società comunale di nettezza urbana, a Corato (dove è sparito un mezzo di quelli utilizzati per la raccolta porta a porta). I due episodi, dunque, potrebbero essere collegati tra loro, spiegano i Carabinieri della locale Compagnia, diretti dal capitano Vito Ingrosso, che sono al lavoro per individuare i responsabili.

Un furto comunque notevole, ma soprattutto che schiude scenari e piste tutti da praticare. A cosa serviranno quei mezzi? La prima idea che balza alla mente, è la possibilità che vengano reimpiegati nella commissione di qualche furto in grande stile. Bancomat e Postamat sono tra i "papabili" (orma non si contano più i colpi del genere), ragion per cui le forze dell'ordine stanno con le antenne ben dritte.

A sparire sono stati, tra gli altri, due pale meccaniche. E basta guardare a ritroso le cronache per capire perché si teme un nuovo assalto agli sportelli bancari o alle aziende, di cui magari buttare a terra mura di cinta. Veicoli simili, infatti, tornano allo scopo molto bene, dunque si pensa che possano essere impiegati a breve più per la commissione di qualche reato che essere rivenduti sul mercato parallelo.

Le forze dell'ordine, nel frattempo, hanno già diramato di buon'ora le ricerche in tutto il territorio provinciale e non solo. In questo momento il bottino potrebbe essere custodito in qualche masseria diroccata, al riparo da occhi indiscreti, per essere poi usati al momento opportuno in qualcuna delle prossime notti, se è effettivamente si stia pianificando un colpo grosso.

L'episodio, infine, ha numerosi precedenti: a Bari, Bisceglie, Corato, Giovinazzo, Foggia e Manfredonia, tempo fa, vari mezzi sempre appartenenti alle società di nettezza urbana erano stati rubati durante la notte.
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