Enti locali
Quattro progetti culturali per la rete dei Comuni
Presentato il "Sac nord Barese". Disponibili 1,2 milioni di euro
Molfetta - domenica 8 novembre 2015
I Comuni del "Sac Nord Barese" (Bari, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta e Terlizzi) e la Città Metropolitana di Bari hanno presentato, questa mattina, i quattro nuovi progetti finanziati con 1,2 milioni di euro del P.O. Fesr Puglia 2007-2013 (Asse IV). Il "Sac", acronimo che sta per "Progetti ambientali e culturali" guidato dal Comune di Bitonto nel ruolo di capofila, è il primo dei diciotto attivati in Puglia ad aver chiuso positivamente il negoziato avviato dalla Regione per gli interventi della seconda fase.
Un progetto che ha ottenuto importanti riconoscimenti grazie anche alla partnership con la Città Metropolitana di Bari, ente di coordinamento impegnato a favorire la sinergia tra i territori, in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse. Le progettualità di questo Sac hanno il merito di valorizzare in particolare le biblioteche, quali luoghi di inclusione sociale e di aggregazione. Oltre a premiare la logica della rete tra Comuni, il "Sac" punta a valorizzare l'idea dell'intrattenimento vista come possibilità culturale anche negli spazi aperti, un esempio è la pineta San Francesco a Bari, un luogo da far rivivere. Una opportunità, quella data dal "Sac nord barese", che i Comuni potranno cogliere unendo le forze puntando sui numerosi beni culturali e antropologici di cui il territorio vasto è ricco.
Per questa fase saranno finanziati quattro progetti. Il primo "Biblioteche da … mare" punta, in continuità con quanto già realizzato nella prima fase del "Sac" sulle biblioteche di Bitonto, Terlizzi e Bari, con l'attivazione di servizi aggiuntivi nelle biblioteche delle città costiere di Bari, Giovinazzo e Molfetta, recuperando funzionalmente alcuni spazi in disuso come il secondo piano della Biblioteca di Molfetta, l'ex Convento di Sant'Agostino a Giovinazzo e la sede distaccata "Scalera-La Macchia" della Biblioteca "De Gemmis" di Bari. Il secondo progetto, denominato "Ipervisioni", interesserà tutte le cinque città e prevede la creazione di un'App che andrà a tracciare attraverso ipertesti, video e immagini la storia dei più importanti beni culturali del territorio. "Lama preistorica" il titolo del terzo progetto, prevede la realizzazione di virtual room, virtual box e installazioni multimediali alla Pineta di San Francesco a Bari, all'Istituto "Maria Cristina" di Bitonto e nelle altre città, all'interno delle quali il visitatore sarà catapultato nell'era dei dinosauri e della civiltà rupestre, raccontando una storia millenaria riportata alla luce da importanti ritrovamenti nelle lame dei centri del "Sac". Infine, con il progetto "Spazi della memoria", si procederà alla creazione di archivi digitali e interattivi del patrimonio fotografico, video e sonoro di valore storico-culturale dei singoli comuni, attingendo materiale anche dai privati.
«I luoghi della cultura – ha affermato Betta Mongelli, assessore alla cultura del Comune di Molfetta – sono uno straordinario volano di formazione civile per la comunità. I progetti del "Sac" serviranno a dare maggiore impulso ai numerosi progetti in ambito culturale attivi in città, che coinvolgono tanti giovani appassionati, che si inventano un nuovo futuro come imprenditori culturali».
I quattro progetti dovranno essere realizzati ed avviati operativamente entro la fine dell'anno per cui gli enti coinvolti dovranno mettere a punto nel più breve tempo possibile i bandi di gestione che saranno pubblicati entro metà novembre.
Un progetto che ha ottenuto importanti riconoscimenti grazie anche alla partnership con la Città Metropolitana di Bari, ente di coordinamento impegnato a favorire la sinergia tra i territori, in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse. Le progettualità di questo Sac hanno il merito di valorizzare in particolare le biblioteche, quali luoghi di inclusione sociale e di aggregazione. Oltre a premiare la logica della rete tra Comuni, il "Sac" punta a valorizzare l'idea dell'intrattenimento vista come possibilità culturale anche negli spazi aperti, un esempio è la pineta San Francesco a Bari, un luogo da far rivivere. Una opportunità, quella data dal "Sac nord barese", che i Comuni potranno cogliere unendo le forze puntando sui numerosi beni culturali e antropologici di cui il territorio vasto è ricco.
Per questa fase saranno finanziati quattro progetti. Il primo "Biblioteche da … mare" punta, in continuità con quanto già realizzato nella prima fase del "Sac" sulle biblioteche di Bitonto, Terlizzi e Bari, con l'attivazione di servizi aggiuntivi nelle biblioteche delle città costiere di Bari, Giovinazzo e Molfetta, recuperando funzionalmente alcuni spazi in disuso come il secondo piano della Biblioteca di Molfetta, l'ex Convento di Sant'Agostino a Giovinazzo e la sede distaccata "Scalera-La Macchia" della Biblioteca "De Gemmis" di Bari. Il secondo progetto, denominato "Ipervisioni", interesserà tutte le cinque città e prevede la creazione di un'App che andrà a tracciare attraverso ipertesti, video e immagini la storia dei più importanti beni culturali del territorio. "Lama preistorica" il titolo del terzo progetto, prevede la realizzazione di virtual room, virtual box e installazioni multimediali alla Pineta di San Francesco a Bari, all'Istituto "Maria Cristina" di Bitonto e nelle altre città, all'interno delle quali il visitatore sarà catapultato nell'era dei dinosauri e della civiltà rupestre, raccontando una storia millenaria riportata alla luce da importanti ritrovamenti nelle lame dei centri del "Sac". Infine, con il progetto "Spazi della memoria", si procederà alla creazione di archivi digitali e interattivi del patrimonio fotografico, video e sonoro di valore storico-culturale dei singoli comuni, attingendo materiale anche dai privati.
«I luoghi della cultura – ha affermato Betta Mongelli, assessore alla cultura del Comune di Molfetta – sono uno straordinario volano di formazione civile per la comunità. I progetti del "Sac" serviranno a dare maggiore impulso ai numerosi progetti in ambito culturale attivi in città, che coinvolgono tanti giovani appassionati, che si inventano un nuovo futuro come imprenditori culturali».
I quattro progetti dovranno essere realizzati ed avviati operativamente entro la fine dell'anno per cui gli enti coinvolti dovranno mettere a punto nel più breve tempo possibile i bandi di gestione che saranno pubblicati entro metà novembre.