Cultura, Eventi e Spettacolo
Molfetta in trasferta a Polla, intervista a Ivan Romano
Uno scatto della città in mostra per raccontare riti e tradizioni popolari
Molfetta - domenica 12 agosto 2018
18.00
La città di Molfetta è stata simbolicamente ed eccezionalmente in trasferta a Polla, piccolo borgo in provincia di Salerno, grazie ad un prezioso scatto del fotoreporter Ivan Romano che ha messo in mostra alcune sue suggestive foto su riti e tradizioni religiose di tutto il sud Italia.
La mostra rientrava nel programma della manifestazione "Restate ragazzi" organizzata dall'associazione "I Ragazzi del Ponte" e che aveva come tema portante proprio i riti, le tradizioni e le credenze popolari che accomunano, seppur con declinazioni e soggettivazioni differenti, un po' tutti i paesi e le città dell'area centro meridionale.
In una delle vie più caratteristiche del borgo, per l'occasione abbellito e illuminato a regola come nelle migliori tradizionali feste che uniscono la comunità, le foto di Ivan Romano – rigorosamente in bianco e nero – mostravano attimi catturati nel bel mezzo di processioni della Settimana Santa o di feste patronali, riti che si perpetrano da tempi che ormai è forse superfluo quantificare.
Volti segnati dalle rughe, manifestazioni di gioia o di pentimento, lacrime di sangue dalla pelle lacerata per pentimento, occhi rivolti ai simulacri che attraversano il paese in processione, stendardi al vento: ci sono tutti gli elementi che sorpassano il mero simbolismo e affondano le mani in una ricerca squisitamente antropologica che Ivan percorre ormai da anni.
Tra le foto anche lo scatto di Molfetta che ritrae Cristo Morto all'uscita della processione dei Misteri. Avevamo incontrato Ivan proprio in quella occasione, mentre studiava il percorso e la processione, mentre cercava di cogliere il significato più intimo di quel rito che scandiva il tempo verso il sorgere di un nuovo giorno.
Cosa lo ha colpito dei nostri riti della Settimana Santa e della nostra città? Lo vedremo ancora a Molfetta?
Le risposte di Ivan Romano nella video intervista di seguito.
La mostra rientrava nel programma della manifestazione "Restate ragazzi" organizzata dall'associazione "I Ragazzi del Ponte" e che aveva come tema portante proprio i riti, le tradizioni e le credenze popolari che accomunano, seppur con declinazioni e soggettivazioni differenti, un po' tutti i paesi e le città dell'area centro meridionale.
In una delle vie più caratteristiche del borgo, per l'occasione abbellito e illuminato a regola come nelle migliori tradizionali feste che uniscono la comunità, le foto di Ivan Romano – rigorosamente in bianco e nero – mostravano attimi catturati nel bel mezzo di processioni della Settimana Santa o di feste patronali, riti che si perpetrano da tempi che ormai è forse superfluo quantificare.
Volti segnati dalle rughe, manifestazioni di gioia o di pentimento, lacrime di sangue dalla pelle lacerata per pentimento, occhi rivolti ai simulacri che attraversano il paese in processione, stendardi al vento: ci sono tutti gli elementi che sorpassano il mero simbolismo e affondano le mani in una ricerca squisitamente antropologica che Ivan percorre ormai da anni.
Tra le foto anche lo scatto di Molfetta che ritrae Cristo Morto all'uscita della processione dei Misteri. Avevamo incontrato Ivan proprio in quella occasione, mentre studiava il percorso e la processione, mentre cercava di cogliere il significato più intimo di quel rito che scandiva il tempo verso il sorgere di un nuovo giorno.
Cosa lo ha colpito dei nostri riti della Settimana Santa e della nostra città? Lo vedremo ancora a Molfetta?
Le risposte di Ivan Romano nella video intervista di seguito.