
Chiesa locale
La Messa di Pentecoste tra i condominii nel Rione Arbusto di Molfetta
La celebrazione officiata dal Vescovo con don Pino Magarelli, parroco della Santa Famiglia
Molfetta - domenica 31 maggio 2020
19.56
La Messa di Pentecoste di oggi è stata celebrata daMonsignor Domenico Cornacchia tra i condominii del Rione Arbusto, all'estrema periferia della città, nella zona di Ponente di Molfetta.
Tra i palazzi, nel grande atrio condominiale tra Via Modigliani, Via De Chirico e Via Caduti sul Lavoro, il Vescovo ha otticiato la celebrazione eucaristica con don Pinuccio Magarelli, parroco della Santa Famiglia, che tanto si è speso affinché ciò fosse possibile assieme al comitato organizzativo, sorto spontaneamente e che ha provveduto all'allestimento dell'altare e alla sistemazione delle sedie, tutte a rigorosa distanza anti contagio Covid mentre un centinaio di famiglie hanno preso parte alla Liturgia dai propri balconi.
"Un bellissimo quartiere che ci ospita a festa", è l'esordio visibilmente emozionato di Monsignor Cornacchia accolto da un fragoroso applauso.
"Sono venuto qui per dirvi che il Signore è in mezzo a noi, spalanchiamo le porte alla Divina Misericordia".
Poi le parole di Francesco Sancilio, coordinatore del comitato organizzativo che ha ricordato le iniziative, soprattutto a scopo benefico, realizzate tra questi condominii fin dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.
Inevitabile un pensiero a Don Tonino Bello che fortemente volle la comunità parrocchiale della Santa Famiglia.
"Eccellenza eccoci pronti a dare segno a questo meraviglioso messaggio di fede per essere nel nostro quartiere laici motivati", ha detto Sancilio, membro anche dal Consiglio Pastorale della parrocchia Santa Famiglia.
"Dai vostri balconi, dai vostri terrazzi avete spalancato le vostre porte a Cristo", ha continuato il Vescovo nell'omelia rivolgendo un pensiero ai volontari che hanno contributo alla realizzazione dell'evento ma anche ai bambini e agli anziani che nelle case trovano rifugio e sostegno, soprattutto in un momento di difficoltà.
"Stiamo uscendo da questo tunnel della pandemia, brutto e toccante, di dolore senza misura", continua Monsignor Cornacchia, "e non possiamo dimenticare queste scene e non imparare da questo travaglio della vita!" a cui dai balconi si è levato l'ennesimo applauso e" Viva il Vescovo!".
A don Pino Magarelli il compito di ricordare nelle preghiere alcuni residenti del quartiere che stanno vivendo momenti difficili oppure venuti a mancare di recente dopo anni di sofferenza.
"Eccellenza lei ha portato una bella notizia a tutta la nostra comunità parrocchiale. È stato atteso con gioia e ha visto i segni di questa gioia", sono state le parole finali di don Pino Magarelli.
"Questa è una basilica a cielo aperto e lei ha accettato il nostro invito attestando la vicinanza del Pastore al suo gregge. È bello e importante. Qui ci sono fsamiglie oneste, dignitose, di lavoratori, che nonostante la sofferenza hanno avuto la forza di gioire durante il lockdown. È un quartiere che a volte si sente trascurato e lei è segno di speranza. Allora la Sua venuta dà speranza a tutte le famiglie, che la loro voce possa essere ascoltata e possano vivere nella dignità", ha concluso don Pinuccio Magarelli.
Tra i palazzi, nel grande atrio condominiale tra Via Modigliani, Via De Chirico e Via Caduti sul Lavoro, il Vescovo ha otticiato la celebrazione eucaristica con don Pinuccio Magarelli, parroco della Santa Famiglia, che tanto si è speso affinché ciò fosse possibile assieme al comitato organizzativo, sorto spontaneamente e che ha provveduto all'allestimento dell'altare e alla sistemazione delle sedie, tutte a rigorosa distanza anti contagio Covid mentre un centinaio di famiglie hanno preso parte alla Liturgia dai propri balconi.
"Un bellissimo quartiere che ci ospita a festa", è l'esordio visibilmente emozionato di Monsignor Cornacchia accolto da un fragoroso applauso.
"Sono venuto qui per dirvi che il Signore è in mezzo a noi, spalanchiamo le porte alla Divina Misericordia".
Poi le parole di Francesco Sancilio, coordinatore del comitato organizzativo che ha ricordato le iniziative, soprattutto a scopo benefico, realizzate tra questi condominii fin dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.
Inevitabile un pensiero a Don Tonino Bello che fortemente volle la comunità parrocchiale della Santa Famiglia.
"Eccellenza eccoci pronti a dare segno a questo meraviglioso messaggio di fede per essere nel nostro quartiere laici motivati", ha detto Sancilio, membro anche dal Consiglio Pastorale della parrocchia Santa Famiglia.
"Dai vostri balconi, dai vostri terrazzi avete spalancato le vostre porte a Cristo", ha continuato il Vescovo nell'omelia rivolgendo un pensiero ai volontari che hanno contributo alla realizzazione dell'evento ma anche ai bambini e agli anziani che nelle case trovano rifugio e sostegno, soprattutto in un momento di difficoltà.
"Stiamo uscendo da questo tunnel della pandemia, brutto e toccante, di dolore senza misura", continua Monsignor Cornacchia, "e non possiamo dimenticare queste scene e non imparare da questo travaglio della vita!" a cui dai balconi si è levato l'ennesimo applauso e" Viva il Vescovo!".
A don Pino Magarelli il compito di ricordare nelle preghiere alcuni residenti del quartiere che stanno vivendo momenti difficili oppure venuti a mancare di recente dopo anni di sofferenza.
"Eccellenza lei ha portato una bella notizia a tutta la nostra comunità parrocchiale. È stato atteso con gioia e ha visto i segni di questa gioia", sono state le parole finali di don Pino Magarelli.
"Questa è una basilica a cielo aperto e lei ha accettato il nostro invito attestando la vicinanza del Pastore al suo gregge. È bello e importante. Qui ci sono fsamiglie oneste, dignitose, di lavoratori, che nonostante la sofferenza hanno avuto la forza di gioire durante il lockdown. È un quartiere che a volte si sente trascurato e lei è segno di speranza. Allora la Sua venuta dà speranza a tutte le famiglie, che la loro voce possa essere ascoltata e possano vivere nella dignità", ha concluso don Pinuccio Magarelli.