Cronaca
Arrestato a Molfetta un dirigente della Asl di Bari
Michele Picciariello è stato bloccato dai finanzieri mentre prendeva 10mila euro
Molfetta - martedì 16 settembre 2014
15.37
Nella serata di ieri militari della Guardia di Finanza – Comando Nucleo P.T. di Bari - nell'ambito di procedimento avviato da questa Procura della Repubblica - hanno proceduto all'arresto di Michele Picciariello, dirigente medico responsabile della struttura U.V.A.R. dell'A.S.L. Bari, nella flagranza del delitto di concussione.
Il dirigente, secondo l'accusa, aveva esplicitamente richiesto al gestore/amministratore di un laboratorio di analisi in Bari - accreditato nella branca "Patologia clinica" ed oggetto di visita ispettiva ai fini della verifica dei presupposti per la conferma dell'"accreditamento" istituzionale al Servizio Sanitario Regionale - la corresponsione di somme di denaro (la richiesta era stata da ultimo precisata nell'importo di 50 mila euro, da versare in più soluzioni), prospettando alla vittima la dannosa conseguenza della revoca dell'accreditamento al Servizio Sanitario Regionale del laboratorio - per asserite irregolarità - ed un favorevole intervento di esso Picciariello, che si era dichiarato disponibile anche a sostituire la documentazione in precedenza presentata.
La denuncia della vittima ha determinato l'avvio dell'attività d'indagine articolatasi anche attraverso servizi dinamici; esecuzione di rilievi fotografici in occasione degli incontri tenuti in Bari tra il funzionario e l'imprenditore, ed operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale – e l'arresto di Picciariello – avvenuto a Molfetta – in occasione della consegna della somma convenuta da parte della persona offesa (10 mila contenuti in una busta).
Il dirigente, secondo l'accusa, aveva esplicitamente richiesto al gestore/amministratore di un laboratorio di analisi in Bari - accreditato nella branca "Patologia clinica" ed oggetto di visita ispettiva ai fini della verifica dei presupposti per la conferma dell'"accreditamento" istituzionale al Servizio Sanitario Regionale - la corresponsione di somme di denaro (la richiesta era stata da ultimo precisata nell'importo di 50 mila euro, da versare in più soluzioni), prospettando alla vittima la dannosa conseguenza della revoca dell'accreditamento al Servizio Sanitario Regionale del laboratorio - per asserite irregolarità - ed un favorevole intervento di esso Picciariello, che si era dichiarato disponibile anche a sostituire la documentazione in precedenza presentata.
La denuncia della vittima ha determinato l'avvio dell'attività d'indagine articolatasi anche attraverso servizi dinamici; esecuzione di rilievi fotografici in occasione degli incontri tenuti in Bari tra il funzionario e l'imprenditore, ed operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale – e l'arresto di Picciariello – avvenuto a Molfetta – in occasione della consegna della somma convenuta da parte della persona offesa (10 mila contenuti in una busta).