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Cultura, Eventi e Spettacolo
Cinquant'anni di carriera: Muti festeggia con l'omaggio di Mattarella
Questa sera concerto a Bergamo dove tutto iniziò nel 1966
Molfetta - martedì 29 novembre 2016
Riccardo Muti festeggia i cinquantanni di carriera e lo farà ufficialmente questa sera a Bergamo dove nel 1966 tutto iniziò: infatti, quell'anno vinse il concorso Cantelli e partì con una tournée in alcune città del Nord. Il 29 novembre 1966 proprio la tappa a Bergamo con una orchestra militare di Praga.
Oggi, 29 novembre 2016, l'ormai Maestro torna in città con l'orchestra "Cherubini": si esibirà al festival Donizetti Opera e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente per omaggiarlo.
«Nel '66 era in regime di comunismo duro. Mi trovai in un alberguccio a zero stelle, in una città meravigliosa che sembrava avvolta dall'oscurità anche di giorno, tale era il clima di oppressione. La sera passeggiavo davanti all'ambasciata italiana, il carabiniere di guardia mi dava una sensazione di calore. Parlare al telefono era un lusso che non ci si poteva permettere», ricorda a "Il Corriere della Sera" lo stesso Muti. Tuttavia a lui, giovanissimo e ambizioso direttore d'orchestra, Bergamo «sembrò New York, la mia Carnegie Hall».
Alle 20.30 la città lombarda si vestirà a festa per accogliere l'arte di Riccardo Muti. E non solo in teatro. Infatti, in alcuni punti della città sarà possibile vedere il concerto che verrà proiettato anche nell'aeroporto di Orio al Serio.
Molfetta, invece, attende con ansia di imbattersi all'improvviso nel "suo" Maestro.
Oggi, 29 novembre 2016, l'ormai Maestro torna in città con l'orchestra "Cherubini": si esibirà al festival Donizetti Opera e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente per omaggiarlo.
«Nel '66 era in regime di comunismo duro. Mi trovai in un alberguccio a zero stelle, in una città meravigliosa che sembrava avvolta dall'oscurità anche di giorno, tale era il clima di oppressione. La sera passeggiavo davanti all'ambasciata italiana, il carabiniere di guardia mi dava una sensazione di calore. Parlare al telefono era un lusso che non ci si poteva permettere», ricorda a "Il Corriere della Sera" lo stesso Muti. Tuttavia a lui, giovanissimo e ambizioso direttore d'orchestra, Bergamo «sembrò New York, la mia Carnegie Hall».
Alle 20.30 la città lombarda si vestirà a festa per accogliere l'arte di Riccardo Muti. E non solo in teatro. Infatti, in alcuni punti della città sarà possibile vedere il concerto che verrà proiettato anche nell'aeroporto di Orio al Serio.
Molfetta, invece, attende con ansia di imbattersi all'improvviso nel "suo" Maestro.