Sold out per Carmela Vincenti
Al Teatro del Carro si ride a crepapelle
lunedì 23 febbraio 2015
7.00
Non poteva essere altrimenti con un nome di richiamo come Carmela Vincenti: tutto esaurito e una richiesta di replica dello spettacolo a marzo, visto che il Teatro del Carro non è riuscito a soddisfare tutte le richieste. Lo spettacolo che rientra nella rassegna "Il fuoco centrale", è stato incentrato su un monologo, che è una vera e propria confessione senza pudori,senza ritegno di una donna che ci racconta la verità nuda e cruda, come i frutti di mare a cui Carmen non può rinunciare. "Una serata veramente orribile" non ha deluso le aspettative; si è rilevata proprio "orribile" nel senso di indimenticabile, da ricordare per la bravura dell' interprete, comicità e testo veramente esilaranti.
La Vincenti ha giocato con la lingua italiana, inglese e con quella barese, trasformandole, piegandole ad uso e consumo, accentuando difetti, scherzandoci sopra ed enfatizzando pronuncia ed accenti. Da qui ne è nato uno spettacolo veramente divertente che ha portato tutto all'esasperazione, dal linguaggio al rapporto con il marito, dalle amicizie alle lezioni yoga con un santone surreale, dal viaggio a Londra al matrimonio da ricordare. Ogni episodio è pennellato con ironia ed esagerazione mettendo alla berlina il povero marito. Si insiste sul "crudo" non il prosciutto, per Bari non è ammissibile, ma sul pesce crudo e la Vincenti cavalca l'onda parlando in maniera cruda, ridicolizzando anche le pubblicità.
Gli stacchetti pubblicitari sono un vero spasso con il barese accentuato,giocando con la lingua e le parole, ma soprattutto con la mimica, con cui l'attrice riesce a dominare la scena vuota, riempita dalla sua sola presenza. Anche la poesia diventa occasione per giocare, per enfatizzare i difetti di coppia, per prendere e prendersi in giro. Come se non bastasse a conclusione dello spettacolo ha coinvolto i presenti in un test surreale al massacro di coppia, mettendo tutti alla berlina e cercando di tirar fuori l'autoironia di ciascuno. Lo spettacolo è stata una continua risata, ma ha fatto anche riflettere sui rapporti di coppia, su come consideriamo gli altri, sul metro di paragone con cui giudichiamo. E' stato uno spaccato "crudo", ma reale della quotidianità e Carmela Vincenti è stata a dir poco insuperabile nel rappresentarlo sul palcoscenico.
La Vincenti ha giocato con la lingua italiana, inglese e con quella barese, trasformandole, piegandole ad uso e consumo, accentuando difetti, scherzandoci sopra ed enfatizzando pronuncia ed accenti. Da qui ne è nato uno spettacolo veramente divertente che ha portato tutto all'esasperazione, dal linguaggio al rapporto con il marito, dalle amicizie alle lezioni yoga con un santone surreale, dal viaggio a Londra al matrimonio da ricordare. Ogni episodio è pennellato con ironia ed esagerazione mettendo alla berlina il povero marito. Si insiste sul "crudo" non il prosciutto, per Bari non è ammissibile, ma sul pesce crudo e la Vincenti cavalca l'onda parlando in maniera cruda, ridicolizzando anche le pubblicità.
Gli stacchetti pubblicitari sono un vero spasso con il barese accentuato,giocando con la lingua e le parole, ma soprattutto con la mimica, con cui l'attrice riesce a dominare la scena vuota, riempita dalla sua sola presenza. Anche la poesia diventa occasione per giocare, per enfatizzare i difetti di coppia, per prendere e prendersi in giro. Come se non bastasse a conclusione dello spettacolo ha coinvolto i presenti in un test surreale al massacro di coppia, mettendo tutti alla berlina e cercando di tirar fuori l'autoironia di ciascuno. Lo spettacolo è stata una continua risata, ma ha fatto anche riflettere sui rapporti di coppia, su come consideriamo gli altri, sul metro di paragone con cui giudichiamo. E' stato uno spaccato "crudo", ma reale della quotidianità e Carmela Vincenti è stata a dir poco insuperabile nel rappresentarlo sul palcoscenico.