C’è l’ordinanza anti-incendi
Terreni liberi da stoppie entro il 31 maggio oppure multe fino a 500 euro
mercoledì 14 maggio 2014
7.13
Di buono c'è che l'ordinanza riguarda anche a Rete Ferroviaria Italiana, all'Anas, all'Acquedotto Pugliese, alla Società Autostrade, alla Provincia, alla Società Molfetta Multiservizi, al Consorzio di Bonifica Terre d'Apulia e all'Asi.
Sanzioni fino a 500 euro per chi brucerà le stoppie. Entro il 31 maggio prossimo tutti dovranno procedere a propria cura e spese, alla ripulitura delle aree, terreni e pertinenze da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazioni. Lo stabilisce un'ordinanza che riguarda i proprietari e/o conduttori a qualsiasi titolo di terreni seminativi, giardini privati, fondi, aree e pertinenze incolte e/o a riposo o abbandonati, ai responsabili di cantieri edili attivi, con concessione edilizia rilasciata dalla competente autorità e non, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde in precario stato di manutenzione ricadenti nel territorio comunale, di natura pubblica o privata.
L'ordinanza è stata trasmessa anche a Rete Ferroviaria Italiana, all'Anas, all'Acquedotto Pugliese alla Società Autostrade 8° tronco, alla Provincia, all'U.T.C., alla Società Molfetta Multiservizi, al Consorzio di Bonifica Terre d'Apulia e al Consorzio aree di sviluppo industriale di Bari.
«Questi enti entro il 31 maggio – precisa una nota del Comune - devono provvedere lungo le vie ferroviarie, strade, autostrade, scarpate banchine, cunette e aree di propria pertinenza alla pulizia delle stesse mediante la rimozione di erba secca, sterpi, residui di vegetazione ed ogni materiale infiammabile, creando nel contempo, idonee fasce di protezione da sottoporre al trattamento sistematico con prodotti ritardanti della combustione e/o con diserbanti purché di natura eco-compatibile.
Anche i proprietari di aree, fondi, giardini, cantieri confinanti con la strada dovranno mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e tagliare i rami delle piante, arbusti, rovi e siepi, che si protendono oltre il confine stradale e che occultano la segnaletica o ne compromettono la leggibilità».
Sanzioni fino a 500 euro per chi brucerà le stoppie. Entro il 31 maggio prossimo tutti dovranno procedere a propria cura e spese, alla ripulitura delle aree, terreni e pertinenze da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazioni. Lo stabilisce un'ordinanza che riguarda i proprietari e/o conduttori a qualsiasi titolo di terreni seminativi, giardini privati, fondi, aree e pertinenze incolte e/o a riposo o abbandonati, ai responsabili di cantieri edili attivi, con concessione edilizia rilasciata dalla competente autorità e non, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde in precario stato di manutenzione ricadenti nel territorio comunale, di natura pubblica o privata.
L'ordinanza è stata trasmessa anche a Rete Ferroviaria Italiana, all'Anas, all'Acquedotto Pugliese alla Società Autostrade 8° tronco, alla Provincia, all'U.T.C., alla Società Molfetta Multiservizi, al Consorzio di Bonifica Terre d'Apulia e al Consorzio aree di sviluppo industriale di Bari.
«Questi enti entro il 31 maggio – precisa una nota del Comune - devono provvedere lungo le vie ferroviarie, strade, autostrade, scarpate banchine, cunette e aree di propria pertinenza alla pulizia delle stesse mediante la rimozione di erba secca, sterpi, residui di vegetazione ed ogni materiale infiammabile, creando nel contempo, idonee fasce di protezione da sottoporre al trattamento sistematico con prodotti ritardanti della combustione e/o con diserbanti purché di natura eco-compatibile.
Anche i proprietari di aree, fondi, giardini, cantieri confinanti con la strada dovranno mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e tagliare i rami delle piante, arbusti, rovi e siepi, che si protendono oltre il confine stradale e che occultano la segnaletica o ne compromettono la leggibilità».